I bambini, fin da piccolissimi, cercano di capire come sono fatti gli organismi viventi e le cose o come avvengono certi fenomeni naturali toccando, esplorando, osservando: l’esperienza percettiva permette loro di costruire conoscenze e di elaborare pensieri e capacità di agire.

 

Dai 3 ai 6 anni questo sapere personale, con la mediazione dell’intervento educativo, diviene gradualmente un modo competente di ragionare e di agire.

I bambini scoprono e affinano le singole potenzialità sensoriali, le esercitano progressivamente in modo sinergico, consolidando la percezione con un senso attraverso gli altri, esplorano gli oggetti con attenzione e curiosità, ne identificano le loro proprietà percettive, ricordano e utilizzano esperienze passate per ampliare quelle immediate, le descrivono verbalmente, le rappresentano a livello iconografico, ne colgono somiglianze e differenze.

Vivendo vari tipi di esperienze motivanti, diventano capaci di progettare, di prevedere, di correlare, di trovare spiegazioni e di interpretare fatti. Le prime attività scientifiche sono legate alla quotidianità, alla sperimentazione di materiali presenti nell’ambiente, alle piccole scoperte, che la quotidianità offre.

 

Accanto a queste continue occasioni estemporanee, è opportuno offrire loro strumenti adeguati, quali giochi di tipo scientifico (bilance, metri, orologi, cassette con minerali, tombole sonore, tavole tattili …), perché possano imparare a riconoscere le problematicità di fatti e fenomeni e per costruire nuovi apprendimenti e competenze, nell’ottica anche del miglioramento del benessere di vita attraverso comportamenti etici.

 

E’ importante, inoltre, nel percorso che mira alla conoscenza di se stessi e del mondo, intrecciare sinergicamente sapere scientifico e sapere fantastico, con la narrazione di storie relative alle tematiche trattate perché i bambini possano dare un senso alla questione posta e ricordarla meglio.

Le storie rinforzano il ricordo delle esperienze realizzate perché diventano immagini subito memorizzate, che il bambino “ripesca” quando viene trattato un determinato argomento.

 

 

Non a caso tutti ricordiamo la legge di gravità associandola alla mela caduta in testa a Isacco Newton che l’ha scoperta!

Buon viaggio Esploratori!